mercoledì 13 marzo 2013

LOCALITA' BROGNOLO SOPRA LA STATALE DI MADERNO


Fin dopo la metà del 1700 Maderno era collegata con Fasano solo da uno stretto sentiero, inserito fra il lago e la collina, che si poteva percorrere unicamente a piedi o con piccoli carri agricoli. Tutti i trasporti di materiale  avvenivano generalmente per mezzo dei barconi. Solo successivamente, a cura della Repubblica di Venezia, il sentiero fu ampliato per permettere un più agevole transito delle merci.
            A difesa dell’entrata del paese di Maderno, in prossimità del sentiero che porta a Maclino, il cosiddetto "Procc", vi era un portone con ponte  levatoio, difeso da alcune cannoniere, il quale andò in rovina verso la fine del 1600.
            Sul colle sovrastante, denominato BROGNOLO, fino alla località "Rocchetta" erano invece sorte opere difensive che costituivano, per quel tempo, salvaguardia del paese e un punto d’osservazione strategico dal quale si poteva dominare la situazione. Ora non rimane che la Rocchetta sopra il Bornico dove è sorta una villa in una posizione panoramica bellissima, e un punto d’osservazione strategico dal quale si potrebbe dominare la situazione.
            Non è stato possibile conoscere l'etimologia di questo nome. Si potrebbe azzardare l'ipotesi che il Brognolo derivi da una pianta di prugna selvatica irta di spine che serviva anche per formare siepi a difesa dei campi e che in dialetto veniva e tuttora è chiamata "Brognol o "Brugnì", anticamente molto diffusa sulle nostre colline e montagne ed in particolare, forse, in questa zona.
            Allo stesso modo la località SELVE di Gaino ricorda la presenza, in tempi lontani, di una folta foresta, ora scomparsa.
            Proprio per questo sistema difensivo Maderno e gli altri comuni più a nord, si ritenevano sicuri da ogni incursione proveniente dalla bassa Riviera. Dal Brognolo si poteva facilmente controllare il sottostante sentiero d'ingresso a Maderno, non solo con le armi, ma anche con la possibilità di far rotolare dall'alto sassi e macigni sugli invasori.
            Inoltre sin dai tempi lontani il Brognolo, sul quale era installata una forca, serviva per le esecuzioni capitali delle quali però la storia non ci ha tramandato alcun particolare.
            Tanto era l'importanza di questo baluardo difensivo che nel 1448 il comune di Maderno chiese a Venezia di estendere l'obbligo di contribuzione per le spese di manutenzione - già in atto per il castello di Maderno - anche agli altri comuni interessati dell'alto Garda. Tale proposta incontrò, anche in questo caso,  notevoli opposizioni e quindi non fu mai attuata.
            La prova dell'efficacia difensiva del Brognolo la si ebbe nel 1706 in occasione della  guerra di successione di Spagna, quando il M.llo francese Luigi Vendome, vinti gli austriaci a Calcinato, li costrinse alla fuga. Parte degli austriaci si diresse verso la val Sabbia e parte verso la Riviera del Garda. Questi ultimi, il 23 aprile 1706, festa di S.Giorgio, riuscirono ad attestarsi sul Brognolo dal quale colpirono facilmente con le loro armi gli assalitori francesi che tentarono, invano, di giungere alle loro spalle, attraverso la strada di Bezzuglio. Fu una feroce battaglia che durò quattro ore e portò alla vittoria degli austriaci che riuscirono a respingere i Gallo-Ispani che subirono
notevoli perdite.  Fu dopo la tregua da questa cruenta battaglia che gli austriaci poterono ritirarsi a nord un pò più tranquillamente. A Maderno, per rendere più agevole la loro ritirata, gettarono nel lago sei grossi cannoni e buona parte delle salmerie.
            Partiti gli austriaci, giunsero a Maderno e a Toscolano i francesi reduci dei saccheggi effettuati a Salò, Gardone e Fasano. Ma, chissà per quale motivo, essi non svolsero atti di vandalismo come la popolazione terrorizzata temeva.
            E' da quest’episodio che la popolazione di Maderno e Toscolano (allora due separati comuni) si ritenne essere stata protetta da S.GIORGIO e fece il voto di pellegrinaggio ogni anno
            Recentemente in questo sito era prevista la costruzione di un albergo. Poichè è stata scoperta una antica casamatta  che apparteneva ad un'ampia fortezza risalente ad epoca rinascimentale o anteriore, la Soprintendenza ritenne l'operazione troppo impattante e non diede l'autorizzazione ed il TAR confermò tale decisione:La contestazione continua ancora..

                                                                                                 Andrea De Rossi.

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