giovedì 7 marzo 2013

LETTERA LADY MONTAGU RIGUARDANTE PALAZZO GONZAGA

LETTERA DI LADY MONTAGUE (celebre scrittrice inglese) diretta alla madre Contessa de Bute, ospite nel 1749, del Conte Martinengo a Barbarano, nella quale descrive, fra l’altro, il PALAZZO e i GIARDINI GONZAGA di Maderno.


….”sono stata interrotta in questa parte della mia lettera dalla visita del Conte Martinengo, proprietario di questa casa che mi ha condotto suo figlio e sua figlia. Sono rimasti fino a questa mattina dopo la decisione che avevano preso di mostrami tutti i bei posti che sono da questa parte del lago, al fine di convincermi a stabilirmi qui.
            A tre miglia da qui c’è la cittadina di MADERNO ove il fu DUCA di MANTOVA, costruì un ritiro degno di un sovrano. Questi beni appartengono ora ad un ricco proprietario che li conserva nella sua bellezza. Essi sono meno estesi di quelli ove io mi trovo, ma le proporzioni sono di una regolarità perfetta e ispirate ai disegni del PALLADIO. Il giardino è sul tipo di quelli del Le Notre e l’arredamento del miglior gusto di Parigi. Io sarei quasi tentata di dargli la preferenza su questo, malgrado sia stato costruito con minori spese. Le posizioni di queste dolci case messe l’una e l’altra tra una montagna e un lago, sono diverse in riguardo alla conformità. La montagna, ai piedi della quale il Duca di Mantova ha costruito, è molto meno elevata di questa e quasi sterile. L’aspetto è più triste che piacevole, ma il Palazzo è a un miglio di distanza dal lago e questo spazio è adibito a grazioso giardino, ornato di aiuole, di siepi, con piante esotiche di ogni specie e contornata da una fitta foresta suddivisa in viali e quelli centrali sono larghi tali da permettere il passaggio di una carrozza.
            Tutto questo parco arriva fino al lago che dalle finestre della villa sembra un canale scavato per abbellire il paesaggio. Al contrario di quello dove io abito che è così vicino all’acqua che si passa immediatamente dal vestibolo all’acqua e alla barca e, siccome i giardini sono tutti a terrazza, non si può da casa prenderne visione che uno per volta. Riassumendo, questi palazzi, con le loro diverse bellezze, possono rivalizzare l’uno con l’altro e io non conosco in altre parti del mondo che meriti di essere loro preferito

                                                                                                Andrea De Rossi……”

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