giovedì 14 marzo 2013

ANTICO OLEIFICIO BENACENSE A TOSCOLANO





Nel 1902 sorse a Toscolano, vicino al vecchio porto dove anticamente esisteva una delle cartiere dei frati Domenicani, trasformata poi dai Visintini in una macina di olive, il nuovo OLEIFICIO SOCIALE BENACENSE in un terreno inizialmente di 18 mila mq., passati a 75 mila nel 1924 ed a 125 mila nel 1928, nelle vicinanze del quale fu posto poi anche un vivaio di olivi, destinato alla diffusione delle migliori qualità, fra le quali la cosi detta “casaliva” e da olivi importati dalla Toscana. Questo nuovo oleificio spremeva circa 1300 q.li di olio all’anno, in confronto agli 800 prodotti allora da quello di Gargnano, pari a 27 mila q.li di olive.
 L’oliva era lavorata fresca ed esclusivamente a freddo per ottenere un olio più profumato. Dopo essere stato purificato con la decantazione e con la filtrazione, era posto in serbatoi di cemento armato, rivestiti internamente da lastre di cristallo della capacità di 200 ettolitri. Poi questi serbatoi erano interrati per conservare il prodotto ad una temperatura costante e bassa per essere poi venduto a negozianti e privati. Caratteristica di questo nuovo oleificio era quella di essersi specializzato a produrre un olio d’oliva al limone con un particolare metodo. Successivamente furono installate altre tre succursali ( di cui una al ponte Leffà) che “fabbricavano l’olio d’oliva da bocca” mentre la sede principale produceva olio industriale.
            Questa attività, presentatasi inizialmente con grande interesse degli olivicoltori, “non ebbe fortuna” come affermò poi lo storico Donato Fossati, e durò solo pochi anni. Non si conosce la data di cessazione ma nel 1928 esisteva ancora. Nel 1935, invece, intervenne la soc. Oleificio del Garda che cessò nel 1973 lasciando il posto prima ai Cantieri del Garda e poi al rimessaggio dei natanti.
            Ho voluto ricordare questa iniziativa che è sorta in un fabbricato di stile Liberty, come si può osservare dalla foto, perché in questi giorni i giornali hanno reso noto  che la Società che l’ha acquistato ha presentato in Comune,  ed ha ottenuto l’approvazione ,un grandioso progetto firmato dal famoso Architetto inglese Forster, che prevede una trasformazione completa della zona con la costruzione di un albergo di lusso, numerosi appartamenti e insediamenti commerciali, per cui  se, e quando, sarà eventualmente  realizzato, dell’attuale ex oleificio e dintorni, rimarrà solo un ricordo.

                                                                                                         Andrea De Rossi


                           

                                             La coltivazione degli ulivi a Toscolano gestita dall’oleificio Benacense
(da una foto gentilmente concessa dal sig. Emanuele  Cavallaro)


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