giovedì 7 marzo 2013

GLI AMORI DEI GONZAGA A MADERNO

Carlo II, succeduto a Vincenzo I fu un uomo corrotto e di nessun valore politico. Nel 1660, dopo l’acquisto del “Serraglio” ricostruì la “Palazzina” e fece scavare un androne sotterraneo (chiamato poi serraglio degli uomini) che collegava il Palazzo Nuovo con la “Palazzina” chiamata poi serraglio delle donne). Aveva numerose concubine dirette dalla sua amante Margherita Dalla Rovere. Anche la moglie Clara Isabella non fu da meno e si trovava nascostamente con il Conte Bulgarini di Mantova.
            Carlo II fece uno scherzo pesante nei confronti dell’amante di sua moglie. Una notte inviò un gruppo di concubine nel palazzo dove i due si erano appartati. La Duchessa fuggì spaventata, mentre il Conte Bulgarini fu trascinato, in abiti succinti, nel corridoio sotterraneo nel quale fu rinchiuso fino alla notte successiva e poi liberato, dopo una buona dose di bastonate. Successivamente, nel 1671, Clara Isabella riparò in Convento e così avvenne poi per il Conte Bulgarini che si fece frate.
            Nel 1665 morì Carlo II e, dopo aver raggiunto la maggior età nel 1669 il figlio Ferdinando Carlo prese nelle sue mani il governo. Anch’esso era di indole simile al padre ed aveva passione unicamente per il gioco, le feste e gli amori, tanto che fu costretto a vendere la città di Casale Monferrato e Guastalla. Leopoldo I° d’Austria impedì però quest’ultimo passaggio di proprietà e lo citò al Tribunale Supremo con l’accusa di fellonìa, cioè tradimento verso lo Stato.

                                                                                              Andrea De Rossi

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