sabato 9 marzo 2013

LA DISASTROSA FRANA SULLA STATALE NEL 1958

Dall’archivio fotografico di A. De Rossi – foto n. 768

    Ecco una eccezionale foto che ci ricorda quella enorme  frana staccatasi dalla collina del “Rovinato” il 7 aprile 1958, giorno piovviginoso di Pasquetta. Fortunatamente questo evento non produsse danni a persone, nonostante la strada fosse trafficata come avviene sempre nei giorni festivi. Una provvidenziale caduta di alcuni sassi, avvenuta pochi minuti prima, costrinse gli automobilisti a fermarsi.  Erano circa le 12,30 e mi trovavo seduto a tavola a pranzare rivolto verso la finestra rivolta a sud-ovest. Ad un certo momento vidi una colonna ferma di automezzi sulla destra, mentre la corsia opposta era completamente deserta. Ho pensato subito che fosse successo un incidente. Non avevo  ancora concluso questa mia considerazione quando, d’improvviso, vidi una grossa fetta di montagna, sottostante la chiesa di Maclino, staccarsi lentamente invadendo la statale  e sprofondarsi nel lago. Una scena davvero impressionante. Da quel momento ebbe inizio l’isolamento, per qualche mese, non solo di Maderno, ma anche dei paesi più a nord. I pedoni diretti a Maderno hanno potuto raggiungere il centro utilizzando le imbarcazioni dei pescatori (perché nel golfo c’erano allora solo quelle). Nei giorni successivi fu istituito un servizio dei battelli per il collegamento con Fasano e viceversa. Rimase anche l’alternativa di usare la strada (o meglio il sentiero) della “Rocchetta” che dal Bornico sale a Maclino e da lì scendere a Maderno. Questo, naturalmente, serviva solo ai pedoni, mentre agli autoveicoli non rimaneva altro che effettuare il giro del lago, oppure salire in Valsabbia fino a Tione e da lì deviare per Riva e raggiungere la Gardesana e viceversa.

                                                                                              Andrea De Rossi

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