martedì 27 gennaio 2015

TRASPORTO MERCI SUL LAGO CON BARCHE A VELA



Con l’incalzare della vita moderna molte attività lacustri sono completamente scomparse o soppiantate da nuovi mezzi e da pressanti esigenze commerciali e casalinghe.
Una di queste è quella del trasporto di merci su natanti. Si trattava di grandi barconi con enormi vele a colori sgargianti su molte delle quali spiccavano vistosi rattoppi (erano allora tempi veramente duri!). Negli ultimi anni,nel tentativo di rincorrere i tempi, si erano perfino attrezzati con un motore ausiliario.
Sulla sponda occidentale del lago di Garda il golfo più adatto ad accogliere questi natanti carichi di merci era senza dubbio quello di Maderno. I più numerosi provenivano dalla sponda orientale del lago con carichi di pietre o altri materiali. Gli altri, invece, provenivano da Desenzano con altro materiale o beni di consumo giunti con il treno. Con questi mezzi lacuali era trasportato tutto ciò che oggi viene facilmente e più velocemente trasportato su strada con gli autocarri.
Questi barconi, in attesa dello scarico della merce, venivano ormeggiati a fianco della banchina del golfo di Maderno che dalla piazza giunge fino all’approdo dei battelli. Nei primi decenni dello scorso secolo, lo smistamento e la consegna della merce nei paesi circostanti era facilitata dalla possibilità di caricare direttamente sui carri merci della allora esistente linea tranviaria Brescia-Gargnano, che dalla piazza deviava fino all’imbarcadero.
In genere tutti questi natanti, dopo aver scaricato il loro materiale, ritornavano a destinazione carichi di legna da ardere proveniente dalle montagne circostanti.
Da oltre cinquant’anni, quest’attività è completamente scomparsa. Al posto dei barconi il golfo di Maderno è stato progressivamente occupato da numerose “barche” d’ogni tipo e misura, alcune delle quali fornite di tutti i comfort possibili e, naturalmente, usate a scopo turistico.
Come una rarità, durante l’estate, si vede ancora uno di questi barconi solcare il lago. Si
tratta del “San Nicolò” di Bardolino, munito di due grandi vele bianche, carico non di merce ma di
turisti che hanno così la possibilità di osservare e godersi meglio le coste del lago. In effetti, però,
questo barcone allestito esclusivamente per scopi turistici, funziona a motore mentre le sue bianche
vele, salvo casi eccezionali, le donano soltanto la caratteristica immagine di un tempo lontano.

                                                                                                           Andrea De Rossi


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