sabato 10 gennaio 2015

SANTUARIO MADONNA DI BENACO




Il Santuario della >Madonna di Benaco a Toscolano, che sorge nell'area già appartenente alla villa romana dei Nonii Arrii, fu edificato sul precedente tempio dedicato a GIOVE AMMONE eretto dai romani.o dagli etruschi
Fino a oltre cinque secoli fa al suo interno si trovava l'altare dei sacrifici dei pagani, nonostante il Decreto di Onorio, che nel 452 aveva dichiarato l'obbligo di abbattimento di tutti gli idoli pagani. Marin Sanuto nerl suo "Itinerario per la terraferma veneziana" del 1483 lo ricorda in mezzo alla chiesa, attorniato da quattro colonne. Posto sopra un capitello si trovava l'idolo di Zoè (Giove  Ammone) in simbolo d'ariete, che riceveva dal basso il fumo dei sacrifici. Si pensa che quest'idolo abbia avuto origine dal mondo Egizio  sia giunto in Italia con gli etruschi. Sempre secondo  il Sanuto sopra l'altare vi era una pietra dalla quale "sudava tre volte all'anno: a Natale, al venerdì Santo e alla Nostra Donna di febrer". Su tale capitello fu posta successivamente la statua della Vergine, culto e venerazione dei toscolanesi e dell'intera popolazione della riviera. Fu S. Carlo Borromeo che durante la sua visita del 1580 che ordinò di abbattere quell'altare perché i riti cristiani non dovevano confondersi con quelli pagani.
Dopo la demolizione dell'altare si sono perse le tracce sia del capitello sia dell'idolo mentre le quattro colonne che l'attorniavano furono collocate sulla gradinata che conduce al Tempio e dove si trovano tuttora e sulle quali sono state applicate croci di ferro al posto delle figure pagane.
Fino al 1940 era venerata un'antica effige della Madonna che il tempo aveva distrutto la quale fu sostituita dall'attuale statua della Madonna del Rosario, che è portata in processione  nelle feste quinquennali dedicate alla Madonna di Benaco
In questo tempio vennero sepolte le personalità di Tosolano, distintesi in ogni campo economico, come Tamagnini, Turazza, Paganini, Grazioli, Bonetti, Lombardi, Andreoli, Belloni e Sgraffignoli.
Nel 1946 e nel 1954 sono stati svolti lavori di restauro della chiesa che hanno permesso la riscoperta d'affreschi che erano stati coperti nel secolo precedente, compresi quelli della volta. Nel 1987 è stata rifatta la copertura e la dipintura ersterna.
Nella piazzetta antistante il Santuario e precisamente sulla facciata (a destra) della vecchia canonica, molto interessante è la bifora proveniente dalla villa romana. Il capitello di recupero è d'età più antica, pre-romanico
                                                                                                     Andrea De Rossi








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