domenica 5 giugno 2016

SOPRANO COBELLI GIUSEPPINA





Nata a Maderno nel 1898 e morta a Barbarano di Salò nel 1948 GIUSEPPINA COBELLI  era figlia di Giuseppe da Maderno e di Maria Bazzani da Gardone. Primogenita di quattro fratelli, sin da giovanissima si trasferì a Gardone con la famiglia che esercitò le mansioni di custodia della “Villa Cargnacco” del tedesco Prof.Thode. Quando nel 1921 divenne la dimora di D’Annunzio, la famiglia Cobelli dovette traslocare in un’altra abitazione di Gardone perché il poeta desiderava la tranquillità,
            Dino Laude e il Dr.Vittorio Pirlo hanno scritto un volume, edito dall’Ateneo di Salò, illustrando ed esaltando la vita di questa famosa cantante lirica  che, dagli amici, era chiamata semplicemente “Peppina” .Dalla suddetta pubblicazione ho attinto le notizie sulla nostra illustre concittadina che, sin dall’infanzia, dimostrò una particolare vocazione per il canto. Iniziò lo studio del pianoforte con l’aiuto della Prof.ssa Maria Molinari di Gardone ed ebbe la fortuna di esercitarsi – durante la sua permanenza a “Cargnacco” - con il pianoforte Steinway del proprietario Prof. . Thode che era appartenuto a Liszt, noto compositore, pianista e direttore d’orchestra ungherese.
            Scopritore del suo talento fu il maestro Giacomo Benvenuti (1885-1943) compositore e musicologo d’alta fama, valente organista ed ottimo direttore d’orchestra che, dopo aver ottenuto il diploma di magistero per pianoforte ed organo, fece da guida negli studi e durante la sua carriera artistica.
            Il Benvenuti, originario di Toscolano, era figlio di Cristoforo (1851-1929) organista della Chiesa di Toscolano, dopo aver conseguito il diploma di magistero per pianoforte ed organo.
            Il debutto della Cobelli avvenne nel 1924 a Piacenza. Dal 1925 iniziò la sua fulgida carriera che dovette purtroppo interrompere nel 1939 a causa di un male inguaribile che la portò nella tomba il 1.9.1948 dopo una fortunata tournèe in Sardegna. Il Dott. Antonio  Duse, noto medico del tempo, fu il suo medico di fiducia.
            Vastissimo fu il suo repertorio: 146 opere di cui circa 80 interpretate. Nel 1929 Arturo Toscanini la chiamò ad interpretare la parte d’Eboli nel Don Carlos alla Scala di Milano. Sempre nello stesso teatro, considerato il massimo tempio della lirica italiana, interpretò Valchiria ed altre importanti opere liriche.
            Da Milano a Vicenza, Brescia, Firenze, Parma, Torino, Genova, Lecce, la Cobelli riscosse successo ed ammirazione. Con le sue “tournèes” attraverso l’Europa, l’America e l’Australia estese il suo successo anche all’estero. Nel 1934 e 1935 è all’Opera di Roma  e si esibisce alla presenza dei sovrani e del capo del governo.
            Peppina era tenace e studiosissima  tanto che in una decina di giorni apprendeva l’opera da eseguire. Una, addirittura, la apprese in una sola notte  viaggiando in treno da Bruxelles a Roma. Come ogni artista era anche un poco superstiziosa, stipulava i contratti il martedì e partiva solo il venerdì.
            Vivendo esclusivamente per il teatro, non si creò una famiglia ed il frutto delle sue fatiche lo dedicò ai genitori ed ai fratelli. Aveva, infatti, acquistato ed ampliato l’Albergo Spiaggia d’Oro di Barbarano per donarlo ai propri familiari.
            Dopo numerose e varie ricerche in Italia, tramite internet, ho potuto trovare negli Stati Uniti un CD dove sono incisi, tra gli altri, alcuni brani cantati alla Scala di Milano da Giuseppina Cobelli e precisamente:
-            La Gioconda (Ponchielli) – Suicidio!
-         - La Cavalleria Rusticana (Mascagni) Voi lo sapete
Dal 6 al 28 settembre 2008, presso il Museo della Carta in Valle delle cartiere, si è tenuta la mostra “LA DONNA DEL LAGO – IL SOPRANO GARDESANO GIUSEPPINA COBELLI.”  a cura del Comune di Toscolano-Maderno. Questa iniziativa, fortemente voluta e realizzata dal Prof.Maurizio Righetti, docente di Musica alla locale Scuola Medias è un tributo alla famosa cantante. Il numeroso materiale esposto (documenti personali, locandine, fotografie dell’artista, partiture, dischi dell’epoca, ecc. è il frutto della generosità della sig.ra gelmini di Gardone Riviera, compagna di Andrea Cobelli, fratello della cantante, che custodiva gelosamente da anni..
  

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