lunedì 26 ottobre 2015

1937 - NUOVO EDIFICIO SCOLASTICO A TOSCOLANO-MADERNO




         Con la costituzione nel nuovo comune di Toscolano-Maderno, avvenuta il 14 giugno 1928 con Regio Decreto n°1527, si rese necessario istituire un unico edificio  scolastico che fu costruito su un terreno agricolo adiacente alla nuova sede Comunale (ex villa di Ettore Bianchi) tra via Cavour e Via Solino, ex territorio di Maderno.
            In questo nuovo edificio furono trasferiti tutti gli alunni delle scuole elementari di Maderno e Toscolano (io personalmente, per ultimo, a Maderno feci la quinta elementare ancora presso la Scuola di Via Benamati). Gli alunni delle frazioni di Maderno e Toscolano continuarono,invece, per alcuni anni a proseguire gli studi presso locali che il Comune aveva preso in affitto nelle frazioni a tale scopo.
            Sono in possesso di un documento ufficiale diramato l’1.11.1937 dal Partito Nazionale Fascista locale con il quale vengono dati gli ordini di servizio per lo svolgimento della cerimonia dell’inaugurazione del nuovo edificio scolastico fissata per giovedì 4 novembre 1937 (XVI Era Fascista), alle ore 16,30. Ad esso  parteciparono, oltre le autorità locali, anche quelle politiche della provincia ed i dirigenti delle Organizzazioni del Regime.
            Da questo documento chiamato “Ordine di servizio” viene disposto che.
1  - L’ammassamento di tutte le Organizzazioni avrà luogo sul Piazzale antistante al nuovo edificio.
2 -  Le Organizzazioni si porteranno sul luogo di ammassamento inquadrate militarmente ed in 
       Corteo partendo dai luoghi di concentramento.
3 -  Sono fissati quattro luoghi di concentramento e precisamente:
       MADERNO –Piazza V.E. – Organizzazioni di Maderno e Montemaderno
       TOSCOLANO – Piazzetta Bernini –Organizzazioni maschili di Toscolano e Frazioni
 Ponte – Organizzazioni Femminili
                                    Campo sportivo – Gioventù Italiana del Littorio dell’intero Comune, escluse
                                      le Giovani Fasciste che si riuniranno al Ponte.
4 – Comanderà il concentramento e dirigerà il corteo delle Organizzazioni di Maderno il fascista                      (omissis): quello di Toscolano: Piazzetta Bernini il Fascista (omissis) – del Ponte la fascista (omissis)- del campo sportivo, l’asp. S.C.M. (omissis)
5 -  Tutti i Capi Associazione ed i Comandanti delle diverse formazioni dovranno ottemperare con                               disciplina fascista agli ordini del Capo concentramento
6 – L’ammassamento delle Organizzazioni nei quattro luoghi di concentramento dovrà essere
       ultimato alle ore 15,45, ora in cui i due cortei dovranno mettersi in movimento.
7. – L’ordine di precedenza nel corteo sarà il seguente: Piccole italiane – Giovani italiane – Giovani 
       Fascisti – Balilla – Avanguardisti – Giovani Fascisti –Donne Fasciste –Massaie rurali – Musica         
       Fascisti – Mutilati – Combattenti – Carabinieri in congedo – Bersaglieri – Alpini – Sindacati
       Industria – Sindacati Agricoltura – Sindacati Commercio – Dopolavoro.
8 -  Arrivando sul Piazzale delle Scuole tutte le formazioni si disporranno a reparti affiancati al
       posto designato come figura nell’allegata piantina.
9 -  Tutti i reparti dovranno essere inquadrati militarmente in formazione ternaria ed alla testa dovrà
       essere posto il gagliardetto scortato da due alfieri: ciascun Comandante dovrà stare sulla stessa
       linea di questa terziglia al lato destro del reparto.
10- Quando le Autorità passeranno davanti a ciascuna formazione, mentre il Comandante darà il
       Saluto al Duce salutando romanamente, il porta fiamma abbasserà l’insegna e gli Organizzatori
       Risponderanno “A Noi!” senza alzare il braccio.
11- Appena tutte le formazioni saranno schierate ogni Capo Associazione o Dirigente di reparto
       consegnerà  al sottoscritto che comanderà l’intero ammassamento, l’allegato modulo compilato
       e firmato, indicando la forza del proprio reparto presente all’adunata.
12- La cerimonia si svolgerà nel seguente ordine:
          a) arrivo delle Autorità al Palazzo Municipale ricevute dal Podestà e dal Segretario del Fascio
          b) rivista allo schieramento: quando il gruppo delle Autorità entrerà nel  Piazzale verrà
              lanciato a mezzo degli altoparlanti un “eja” al quale tutti risponderanno con un poderoso
              “alalà” alzando contemporaneamente il braccio nel saluto romano e subito ribassandolo.
         c) alla rivista seguiranno le diverse cerimonie in programma;
         d) dopo che le Autorità, passando nuovamente davanti allo schieramento si  saranno                                          allontanate, a mezzo degli altoparlanti verrà comandato il “Saluto al Duce” e verranno quindi                      impartiti  gli ordini per lo scioglimento dell’ammassamento.
13 – L’ordine di precedenza per l’inquadramento degli iscritti nelle diverse Associazioni è il
        seguente: Musica – Milizia – Fascisti – Mutilati - Combattenti – Associazioni d’arma –
         Dopolavoro – Sindacati. Per le donne è il seguente: Fasciste – Massaie rurali – Sindacati.
         La Milizia è esonerata dal partecipare ai Cortei e si recherà per le ore 16 sul viale che dal
         Municipio porta al Palazzo Scolastico.
14 -   Ogni dirigente di Associazione dovrà fare l’appello dei propri dipendenti inviandomi entro
         sabato 6 corr. L’elenco nominativo degli assenti ingiustificati  e con a fianco di ciascun nome
         indicato anche l’indirizzo preciso.
         E’ molto chiaro che io esigo l’intervento in massa di tutti gli Organizzati del Comune e gli
         eventuali assenti si troveranno di fronte alla responsabilità del loro atto che sarà a dimostra_
         zione di scarso spirito patriottico e fascista.
15-   Le presenti disposizioni dovranno essere portate a conoscenza di tutti gli Organizzati dipen=
         denti da ciascun Capo Associazione o Comandante di reparto.

                                                                     ==========

            Dopo soli sei anni questo edificio divenne famoso perché fu scelto dalla Repubblica Sociale Italiana costituitasi sulla Riviera del Garda, come uno dei più importanti edifici istituzionali della Repubblica stessa cioè il Ministero dell’Interno (ottobre 1943-aprile 1944).
            Il primo lavoro che fecero i ministeriali della R.S.I. fu quello di mimetizzare le pareti esterne dell’edificio per renderlo meno visibile agli attacchi aerei degli alleati, lasciando invece.intatti gli stemmi dei comuni di Maderno e Toscolano dipinti a suo tempo da mio padre Giovanni, che si trovano in alto sulla facciata principale.
            Nel suo interno, oltre agli Uffici Amministrativi, stabilì il suo personale ufficio l’allora ministro dell’interno Guidi Buffarini Guido che vi rimase fino al 21.2.1945, data della sua sostituzione con Valerio Paolo Zerbino che vi rimase fino alla data della liberazione (aprile 1945) Entrambi furono poi fucilati dai partigiani: Buffarini il 31.5.1945 a Milano e Zerbino il 28.4.1945 a Dongo unitamente agli altri gerarchi.
            Al piano seminterrato avevano invece i loro uffici due altri importanti personaggi politici e militari. Il famoso generale tedesco Kappler ed il Capo della Polizia della R.S.I. Montagna.
            Dopo lo scioglimento della R.S.I. (Aprile 1945) tutti abbandonarono gli uffici lasciando i documenti sparsi sui pavimenti mentre la gente entrava liberamente negli uffici. L’edificio rimase piuttosto malconcio per cui il Comune, con  i modesti mezzi finanziari disponibili, cercò di renderlo nuovamente agibile per l’uso scolastico.
            Nel 1951, in seguito alla grande alluvione del Polesine che costrinse numerosi cittadini ad evacuare, ospitò per diversi mesi, al piano interrato, un centinaio di questi profughi trasformandolo in un grande dormitorio e usufruendo della cucina esistente.
            Successivamente questi locali furono adibiti alla nuova scuola Media che, dopo diversi anni, si trasferì all’Istituto S.Cuore di Maderno fino a quando non fu completata la costruzione a Toscolano di un apposito edificio scolastico, dove venne definitivamente trasferita..


23.10.2015                                                                                        ANDREA DE ROSSI

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