venerdì 15 gennaio 2016

EMILIO BIANCHI ASTRONOMO MADERNESE






A Maderno una lapide, che quasi sfugge all'attenzione del pubblico, posta a pochi metri da terra sulla facciata  della casa in cui ebbe sede la Farmacia Podestini, tra una gelateria  e la Banca ricorda che:

IN QUESTA CASA EBBE I NATALI
E M I L I O    B I A N C H I
ASTRONOMO INSIGNE
ACCADEMICO
CHE AMO' LA PATRIA
E LA SUA AMATA MADERNO
26.6.1875     11.9.1941
L'AMMINISTRAZIONE COM.LE
17.9.1961

L'iniziativa partì dal Cav. Nino Gaoso, in quel tempo Sindaco di Toscolano-Maderno per onorare la memoria di questo grande madernese, un po’ dimenticato, ma che ebbe notevole successo nel campo dell'astronomia circa 80 anni fa.
            Nato a Maderno nel 1875 da Rocco e da Antonietta Avanzini, fu poco conosciuto dalla popolazione locale in quanto svolse gli studi elementari e superiori a Brescia e si laureò in Fisica all'Università di Padova nel 1898.
     Più noti localmente furono invece gli altri due fratelli che vissero a Maderno:   
- G. BATTISTA - Cavaliere al merito del lavoro. Fu anche Sindaco di Maderno e proprietario dell'omonimo palazzo in Via Aquilani (ora Hotel Golfo) e del Serraglio, noto benefattore locale per aver donato lo stabile (già occupato dalla Brigata dei Carabinieri) da adibire a "Casa di Ricovero per vecchi di Maderno" ed una consistente somma di denaro per costituire l'Ente Morale per la sua gestione, Ente che porta ancora il suo nome e che venne formalmente costituito nel 1921. Inoltre, nel 1917, finanziò la nuova pavimentazione della Chiesa Parrocchiale;
- ETTORE - Commendatore. Per diversi anni fu Direttore della Cartiera Maffizzoli e  ricoprì anche importanti incarichi amministrativi presso alcune grandi Società fra cui la Mondadori, prima di trasferirsi definitivamente a Dro. I non più giovani ricorderanno certamente che lo stesso, in occasione delle Cresime, aveva la particolare consuetudine di offrirsi quale padrino a decine di giovani (fra i quali ci fui anch'io) dando loro per regalo un libretto bancario sul quale vi era depositata una certa somma con l'intento che il beneficiario imparasse così a mettere da parte i suoi piccoli risparmi. Inoltre, dopo la cerimonia religiosa, offriva agli stessi un rinfresco che avveniva presso il Caffè Montini di Piazza Maderno, cosa veramente eccezionale per quei tempi, tanto che mi è tutt'ora impressa nella mente.
            A questi tre fratelli è stata anche dedicata la Via F.lli Bianchi (già Via Orti) che dalla Piazza scorre sul fianco sinistro della Parrocchiale e, oltrepassando il campanile, si restringe  giungendo  fino al Piazzale del traghetto.
            I meriti di Emilio Bianchi, nel campo dell'astronomia, furono notevolissimi se si pensa che circa un secolo fa le conquiste spaziali erano solo un sogno.
            Egli fu Accademico d'Italia, Accademico dei Lincei, Accademico Pontificio e membro di numerose Accademie e di Atenei. Dopo essere stato assistente presso l'Osservatorio di Padova e alla stazione astronomica di Carloforte in Sardegna, ebbe l'incarico della direzione dell’osservatorio del Collegio romano. Si recò spesse volte all’estero per ragioni di lavoro e diresse corsi di insegnamento presso l'Aeronautica militare partecipando al montaggio ed al collaudo delle nuove aereonavi, anticipando così l'esplorazione e i tentativi di conquista del cielo.
            Nel 1922 vinse i concorsi per la direzione degli osservatori di Milano e di Roma e, per ragioni personali, scelse quello di Brera a Milano. Lo potenziò in modo tale da portarlo al primo posto in Italia e lo dotò di una succursale a Merate, luogo libero da inquinamento atmosferico.
            Numerose furono le sue pubblicazioni sull'astronomia e gli studi apparsi su riviste scientifiche.
             Purtroppo nel 1936 gli morì una giovane figlia e, a breve distanza, anche la moglie. Il dolore di tali perdite indebolì la resistenza alla malattia che lo consumava da anni e la sera dell'11 Settembre 1941 morì nel suo osservatorio che egli stesso aveva creato ed avviato.
                Il 15 ottobre 1967 in occasione dell’intestazione di una strada a suo nome a Merate, nell’aula consigliare di quella città, fu commemorato e ne furono esaltate le sue doti di scienziato. Anche il comune di Milano gli ha dedicato una Via..







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