sabato 6 febbraio 2016

NOTO DISEGNATORE OSVALDO CAVANDOLI

OSVALDO CAVANDOLI, è  nato a Maderno in Via Aquilani l' 1.1.1920 e morto a Milano il 3.3.2007. Sin da giovanissimo si trasferì a Milano dove sviluppò la sua carriera di animatore, regista e fumettista- Già da giovane era appassionato ai fumetti e su questa sua passione continuò la sua carriera di disegnatore. La sua notorietà avvenne dopo l'incontro con l'Ing.Emilio Lagostina che nel 1969 lo prese come testimonial delle sue pentole a pressione e lo volle come protagonista di numerosi "caroselli pubblicitari" per la sua Azienda che sono andati in onda dal 1957 al 1977 sulla Rai. . Era l'epoca nella quale, dopo il telegiornale, i bambini più che gli adulti, si mettevano davanti al televisore in attesa di vedere il famoso "Carosello" per poi andare a nanna.
Dall'abile matita di questo disegnatore, nacque un personaggio nuovo fatto di un solo tratto continuo. Si trattava di un piccolo omino buffo che percorreva una linea infinita, dove la matita disegnava man mano questo omino che faceva la pubblicità alle pentole a pressione Lagostina, con l'appoggio del brano musicale "Io cerco la Titina" di Charlie Chaplin. Era un filmato di pochi minuti che i bambini lo consideravano un vero e proprio cartone animato.  Questo personaggio divenne poi protagonista di celebri spot pubblicitari, diffusasi anche all'estero.
Il Cavandoli, per i suoi meriti artistici, fu nominato "cittadino onorario di Milano".Iniziò la sua carriera di disegnatore, mentre  nel 1972, vinse numerosi premi internazionali.
Alcuni anni fa, sul Lungolago di Salò, proiettò con successo diversi suoi lavori.
Ultimamente si era dedicato a creare video cassette da 45 minuti interamente interpretate da lui stesso, l'omino-linea che ha tanto divertito i bambini.

PRESSO IL MUSEO DELLA CARTA IN VALLE DELLE CARTIERE A TOSCOLANO-MADERNO DAL 2 GIUGNO AL 4 SETTEMBRE 2016 SI TERRA' UNA INTERESSANTE MOSTRA OMAGGIO DEL CELEBRE DISEGNATORE OSVALDO CAVANDOLI


                  Io con il figlio di Osvaldo Cavandoli, Sergio, all'inaugurazone della Mostra il 2.6.2016

Nessun commento:

Posta un commento