venerdì 6 febbraio 2015

ASTROFILO MARIO TONINCELLI



Se a Cima Rest, a 1300 metri di quota nel comune di Magasa, esiste ed è in piena funzione un osservatorio astronomico, ciò è dovuto all’iniziativa ed al lavoro intenso prestato per la realizzazione dello stesso, da parte di un cittadino di Toscolano-Maderno Mario Tonincelli, appassionato astrofilo appartenente all’Associazione Astrofili di Salò.
La realizzazione di un osservatorio astronomico è un’impresa decisamente impegnativa sotto molteplici punti di vista, soprattutto se in quest’ultimo vi operano telescopi di grosso diametro come nel caso di Cima Rest. Più di una disciplina è stata chiamata a concorrere per la realizzazione dell’opera. Si può dire che Tonincelli Mario è stato il maggior ispiratore e fautore e con il totale concorso dell’Associazione astrofili di Salò tutta, della quale egli fa parte già dai primi anni ottanta, composta da: Spateri Virginio (Presidente), Stucchi Antonio, Zanardini Fulvio, Arici Giovanni, Menga Pietro e Minelli Massimiliano, va condiviso il merito ed il successo finale del lavoro.
Come poc’anzi accennato diverse discipline concorrono nella costruzione di un osservatorio. La prima in assoluto è l’amore per l’astronomia senza il quale poco o punto è possibile e qui veramente ben si adatta il termine “astrofilo”. Bisogna quindi prima essere attirati da forte impulso verso il cielo stellato, studiarlo e seguirlo costantemente. Poi però, nei fatti, servono conoscenze edili, carpentieristiche, meccaniche, elettroniche, nonché tecniche, necessari al suo compimento.
L’osservatorio è composto da due strumenti, il principale di 50 cm. di diametro dedicato alla ricerca e stazionato in cupola, il secondario del diametro di 37,5 cm. è invece dedicato alle serate pubbliche, stazionato in una struttura completamente rimuovibile che perfettamente si adatta per le serate dedicate alle osservazioni pubbliche.
La costruzione di quest’osservatorio e della  relativa delicata attrezzatura, è nato dunque dalla progettazione e dall’opera manuale e mentale che il Tonincelli ha svolto durante le ore libere dal lavoro. Lo stesso è un autodidatta ora ex dipendente ENEL con una fervente passione in questo campo e una grande tenacia. Ha trasformato praticamente la sua casa in un’officina meccanica ed  ottica costruendo artigianalmente in sette anni di lavoro la complessa e difficile struttura meccanica del telescopio principale, un newtoniano di 50 cm. di diametro, pesante ben 32 q.li che ora è a disposizione di coloro che sono interessati all’esplorazione scientifica della volta celeste.  Il sig. Pietro Menga di Milano ora anch’egli ex dipendente ENEL nel settore della ricerca avanzata e socio dell’associazione ha messo a disposizione dell’osservatorio il suo telescopio newtoniano da 37,5 cm. di diametro che viene tutt’ora utilizzato nelle serate di apertura al pubblico, ma cosa ancor più importante ha messo a disposizione le sue profonde conoscenze nel campo della progettazione e costruzione elettronica realizzando tutta la poderosa, e anche qui, difficile e complessa parte elettronica che permette di gestire tramite computer tutti i movimenti del telescopio principale.
           
            Interrogato, a suo tempo, in merito a questa sua particolare passione, Tonincelli ha risposto: “Devo a mio padre, anch’egli appassionato d’astronomia, la mia grande attrazione verso la natura celeste. All’età di 11 anni egli mi consigliò vivamente di intraprendere la lettura dei suoi magnifici libri sull’argomento che io tuttora conservo gelosamente. Dopo tanti anni sono contento di aver seguito il suo consiglio perché mi ha permesso di apprezzare ancor più profondamente la natura: che tutto contiene, della quale tutti facciamo parte, che tutti dovremmo rispettare”.
           
            L’opera, del tutto autocostruita, è stata resa possibile, oltre che dal notevole autofinanziamento dell’associazione, anche grazie ad importanti aiuti economici di vari Enti. Il primo e più importante sostenitore in assoluto fu il Comune di Magasa (allora Sindaco Giorgio Venturini), che molto ha fatto, anzitutto credendo nell’opera mettendo a disposizione il terreno sito in malga Corva, e seguendo tutto l’iter burocratico del progetto in Regione Lombardia, poi la Comunità Montana Alto Garda, la Comunità del Garda e la Banca di Credito Cooperativo di Bedizzole-Turano di Valvestino.
            Perciò all’astronomo madernese Emilio Bianchi famoso per essere stato direttore per lunghi anni dell’osservatorio di Brera-Merate e per i suoi importanti studi sulla determinazione delle longitudini, al quale l’Amm.ne Comunale ha dedicato in Piazza di Maderno una lapide , si aggiunge ora l’attività del nostro concittadino Mario Tonincelli:

            L’osservatorio è visitabile nelle serate estive calendariezzate da maggio a settembre compresi pubblicate sul sito dell’osservatorio: www.osservatorio-cimarest.it

                                                                                                           Andrea De Rossi






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