lunedì 9 febbraio 2015

CAMPO TIRO A SEGNO A TOSCOLANO

                   

A Toscolano, fino ad alcuni decenni fa, funzionava un attrezzato campo di tiro a segno, chiamato localmente “Bersaglio”, che da Via Galilei giungeva fino al lago. Ora è stato acquistato dal Comune dal Ministero della Difesa (proprietario dell'area) e viene usato, in parte, per la raccolta dei rifiuti,
Questo campo esisteva già agli inizi del 1900.. Fu chiuso nel 1913 per misure di sicurezza. Abbandonato nel 1920 per negligenza, mentre la vecchia Società comunale ha praticamente cessato di esistere All'inizio della prima guerra la stessa  Società aveva offerto al Governo tutte le 19 medaglie d'oro vinte in tre decenni di vita feconda.
Nel 1921, su invito dell'Ispettore Prov.le del Tiro a Segno, gli antichi dirigenti hanno raccolto 138 adesioni per la ricostituzione della Società di gestione e per la completa ricostruzione del campo. La Prefettura nel 1922 consigliò la trasformazione della Società da Comunale in Consorziale allo scopo di ripartire fra i vari comuni aderenti le spese di ricostruzione e di esercizio, I comuni che aderirono a questo Consorzio furono cinque: Salò, Gardone Riviera, Maderno, Toscolano e Gargnano.
I lavori di ricostruzione furono assegnati, per licitazione privata, alla ditta Carlo De Rossi e figlio di Maderno, sotto la direzione dell'Ing.Buizza a ciò delegato dal Genio Militare di Brescia..
Nel 1926 i lavori terminarono, compresa la costruzione di un alloggio per il custode. Dopo il collaaudo del Genio Civile avvenuto il 15.4.1926, il campo fu aperto alle esercitazioni dei Soci.
Il 26 settembre 1926 è avvenuta l'inaugurazione della Società Consorziale di Tiro a Segno e del relativo campo di tiro che fu dedicato alla Medaglia d'argento Bonaspetti Silvio di Toscolano morto a Monfalcone il 15.5.1916
Per rendersi conto dell’importanza che ha avuto, non solo in sede locale, si trascrive quanto Donato Fossati ha pubblicato nel suo libro “Benacum - Storia di Toscolano” edito nel 1941: “”Il nostro paese fu all’avanguardia nella costruzione dei campi di Tiro a Segno, tanto vivamente propugnata da Giuseppe Garibaldi sino agli ultimi anni della sua vita e lo eresse nella sua capra (promontorio) verso il lago, vasto e dotato di congegni e servizi perfetti, così che serviva a tutti i comuni della sponda bassa bresciana ed anche in seguito all’Autorità militare. La gioventù accorreva ad addestrarsi e si animava e si appassionava dietro l’esempio di anziani già provetti o reduci dalle armi, lusingata e attratta anche dalle gare periodiche che si tenevano a Brescia o in altri centri e da quelle annuali in Roma, tutte con ricchi premi, festeggiamenti e onori ai vincitori.
Anche Toscolano diede esperti tiratori che furono premiati anche nelle gare nazionali della Capitale ed indisse pure delle gare, che riuscirono brillanti per numerosissimi concorsi di tiratori e diedero fama e lustro al paese.”

                                                                                                      Andrea De Rossi


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