sabato 9 giugno 2018

TRAGICO EPISODIO A FINE GUERRA 1945

Da pochi giorni era terminata la guerra e subito si sono scatenate le prime violente ed efferate epurazioni politiche. Questo tragico episodio, che ha colpito anche il nostro comune, è avvenuto l'8 maggio 1945  e ce lo ricorda Don Emilio Verzelletti, ex Parroco di Toscolano nel suo opuscolo "Ricordi degli anni 1943-45 a Toscolano" edito nel 1964 dalla Linotipografia Squassina di Brescia. Nel capitolo "Corriere per S.Eufemia" così afferma: ".........ma Toscolano doveva portare il suo contributo per ingrossare i rivi di sangue umano versato in quei giorni. Non parlo degli automezzi fatti partire, portanti donne e bambini, che trovarono la morte verso Milano, parlo della mia gente, prelevata in pieno giorno e caricata su due corriere. Le corriere avevano come meta: S.Eufemia. La prima, denominata "Corriera della morte"faceva la sua ferale partenza l'8 maggio 1945, alle ore 18 (arrivo a S:Eufemia alle ore 21). I deportati più non tornarono, eccettuati due: Spidalieri Beniamino e Castellini Bortolo:
Ecco l'elenco:
1) Spidalieri Beniamino, da Messina; Bir el Gobi
2) Del Piano Amedeo, da Napoli, guardia scelta P.S.
3) Ferrari GiovanBattista, da Toscolano
4) Natalin Eugenio , Triestino, Brigadiere di P.S.
5) Righettini Silvio da Fasano, meccanico
6) Fantini Dott.Aldo, da Trieste, Segretario particolare di Bonino
7) Del Corona Mario, da Roma, Col, della Milizia
8) Tebaldi Rino da Bologna, guardia di P. S.
9) Castellini Bortolo da Gargnano: squadrista, capitano d'aviazione

La seconda corriera partì l'11 maggio 1945 (venerdì) alle ore 10,30 (arrivata a S.Eufemia alle 18): i deportati ebbero miglior fortuna e tornarono dopo aver trascoro le notti e i giorni nel locale "caldaia" delle scuole di S:Eufemia. Ecco il secondo elenco:
Ciscato Giovanbattista da Toscolano, Crescini Davide da Toscolano, Bugna Giuseppe da Maderno, Ceruti Giuseppe da Toscolano, Erculiani Antonio, Erculiani Filippo, Erculiani Giuseppe, Tondini Uccidelmo da Maderno, Ceriali Flaviano da Toscolano, Ferrari Beppino da Toscolano, Montresor e altri da Gargnano.
Pochi sapevano che a S.Eufemia si trovava il partigiano Tito e che Tito Tobagia era il nome di battaglia di Luigi Gatti, capo della 122^ Brigata Garibaldina che aveva operato nella zona della Val Trompia. Al termine della guerra il C.LN. e gli alleati ordinarono lo scioglimento delle unità partigiane. Alcuni gruppi non aderirono e, fra questi, ci saranno stati forse anche gli autori di questo triste episodio che rimarrà, per sempre, nella mente dei Tosco-Madernesi e non solo di quelli.


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