sabato 21 dicembre 2013

Attività lavorative locali scomparse: CONCERIA PELLAMI





All’inizio dell’Ottocento, o forse anche prima, sulla destra del torrente Toscolano,in  territorio di Maderno (ex via Mulini divenuta via Bellini) funzionò una conceria di pellami che diede poi il nome di “Garbaria” a questa zona. Ritengo che tale nome derivi dalla parola tedesca Gerberei che significa appunto conceria di pelli e che tale attività sia stata gestita da una a persona di nazionalità tedesca e quindi la parola sia stata poi italianizzata. Ora in questo edificio vi è un frantoio oleario della ditta eredi Bonaspetti Carlo; alcuni anni fa durante alcuni lavori di ristrutturazione furono ritrovate alcune vasche sepolte contenenti un liquido scuro.
Da una pubblicazione in materia ho appreso che le materie prime che venivano usate in quel tempo per la concia del pellame erano la calce e le cortecce di quercia e di abete nonché la vallonea (varietà di quercia  esistente anche in loco ) le cui ghiande contengono molto tannino.

                                                                                                                Andrea De Rossi




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